STORIA DEL REIKI
Mikao Usui Nel 1865 nasce Mikao Usui (1865-1926) in un piccolo villaggio in Giappone, esperto di arti marziali (è passato alla storia tra i fondatori del karate moderno e fu specialista di Qi Gong) e studioso buddista, mise a punto una tecnica atta a ritrovare e mantenere la salute così come la concepiscono in oriente e cioè corpo, mente e spirito. Essa era basata sulla possibilità di diventare canali che veicolano l'energia presente ovunque (detta per questo universale) per trasmetterla attraverso le mani a noi stessi o ad altre persone. A quei tempi esistevano in Giappone altre discipline aventi lo stesso scopo, ma il suo metodo, che implicava semplicità ed efficacia, si diffuse molto rapidamente. Usui fu un personaggio molto conosciuto nel Giappone di quegli anni e ricevette anche un riconoscimento dall'imperatore giapponese per essersi distinto nella cura dei malati durante il grande terremoto di Tokio del 1923. Morì solo 6 anni dopo aver fondato la sua scuola di Reiki, ma avendo già formato circa 2000 allievi e 14 insegnanti. La diffusione del Reiki stava cominciando in Giappone.
Il metodo di Usui differiva in modo notevole dal Reiki praticato oggi, in quanto era concepito come un cammino spirituale completo ed includeva quindi, oltre alle modalità per trasmettere l'energia, tecniche di meditazione ed insegnamenti vari. Siccome Usui era il massimo esperto di Qi gong (Kiko in giapponese) del suo paese, il Reiki in origine era ampiamente mescolato a tecniche di questa disciplina. Inoltre era in larga parte basato sull'intuito, che gli allievi sviluppavano praticando nella scuola di Reiki durante un lungo arco di tempo.
Un allievo di Usui, Chujiro Hayashi, aprì una propria scuola ed una Clinica Reiki dove si ricoverò alla vigilia della seconda guerra mondiale Hawayo Takata, giapponese residente nelle Hawaii ma tonata in patria per curarsi. Qui ella guarì e si fermò per imparare il Reiki ed aiutare Hayashi. Tornata nelle Hawaii la S.ra Takata ebbe da Hayashi il permeso di insegnare e con essa dunque il Reiki iniziò ad essere praticato fuori dal Giappone. Trovandosi a cavallo di due culture, e conoscendo bene quella nostra, ella modificò in parte gli insegnamenti ricevuti eliminando ciò che non era strettamente inerente alla tecnica ed introducendo i trattamenti e gran parte delle posizioni standard usate ancora oggi e che rendono possibile praticare Reiki con profitto anche a chi non ha sviluppato un grande intuito. Altre modifiche furono introdotte dagli insegnanti successivi in base al progredire dell'esperienza pratica: prese così forma una disciplina che per la sua semplicità e per l'assenza di contenuti filosofici e dogmatici ha potuto affermarsi in tutto il mondo venendo praticata quotidianamente da milioni di persone di ogni credo, razza e religione.
N.B. La signora Takata visse negli USA in un periodo, quello della II guerra mondiale, in cui il Giappone non era certo ben visto, ed addirittura molti giapponesi venivano internati in campi di concentramento (non la Takata, per fortuna). Anche il buddismo non era bene accetto, essendo gli USA un paese puritano. Molto probabilmente fu per questo che ella cambiò la storia del Reiki facendo diventare Usui un monaco cristiano, che aveva studiato in università occidentali, ecc.: tale storia ha resistito fino a pochi anni fa, quando attraverso ricerche in Giappone (del tedesco Frank Petter) si è chiarita la storia del Reiki. Invece la definizione di Master (maestro), il titolo di Gran Maestro, il lignaggio (numero di maestri che separano un insegnante da Usui) e la grande importanza data al prezzo sono concetti introdotti alla morte di Takata dalle insegnanti statunitensi di allora, ed in particolare da sua nipote, per motivi che si possono intuire e che purtroppo non hanno per nulla giovato all'immagine del Reiki. Essi non hanno alcuna utilità pratica e sempre meno insegnanti li tengono in considerazione.
Anche se ora sappiamo che il Reiki che si pratica nel mondo, compreso in massima parte il Giappone, deriva da Takata più che da Usui, tale tecnica è ormai universalmente conosciuta come "Metodo Usui" e non avrebbe senso cambiare. Per evitare confusione, quando è necessario specificare viene chiamato "metodo Usui" o "in stile occidentale" il Reiki come insegnato da Takata e da quasi tutti gli insegnanti successivi, e "tradizionale" o "giapponese" quello che usa le tecniche inizialmente sviluppate da Usui: la sostanza è la stessa, cambia solo la forma.
Per anni il Reiki "tradizionale" è stato insegnato come curiosità a chi aveva già il secondo livello: recentemente invece alcuni insegnanti hanno iniziato ad insegnarlo direttamente a chi vuole imparare Reiki. Personalmente ritengo che il Reiki si sia arricchito molto dall'esperienza di allievi ed insegnanti che si sono succeduti dalla Takata in poi, mentre Usui ha avuto solo 6 anni per sviluppare la tecnica prima della sua morte, per cui come il mio maestro prima di me, preferisco insegnare il Reiki secondo lo stile occidentale, il cosiddetto Metodo Usui.


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